L'eventuale perdita di un dente, anche di uno solo, implica variazioni a carico di tutto l'apparato masticatorio; queste variazioni tendono a divenire ogni giorno più evidenti soprattutto più difficilmente risolvibili con il passare del tempo.
Ogni elemento perso va sostituito; a seconda del caso si ricorre a protesi dentarie; queste, a seconda dei casi, possono essere protesi mobili o protesi fisse (su impianti o su denti naturali).
Protesi mobili
Le protesi mobili sono fissate ai denti residui o appoggiate alle gengive nel caso in cui i denti siano del tutto mancanti. Lo svantaggio di tali protesi dentarie è che tendono ad avere un'azione negativa nei confronti dei denti da cui sono supportate, i quali sono costretti a carichi e forze anomale che ne possono compromettere la stabilità.
Tra i vantaggi che contano le protesi mobili vi è quello della semplicità alla pulitura ed all'igiene domiciliare quotidiana, sia della protesi che del cavo orale. Inoltre sono economicamente più modeste rispetto ad una protesi fissa.
Protesi fisse su denti naturali
La protesi fissa consente la ricostruzione dei denti propri rovinati o mancanti, per mezzo di corone o capsule. Si distingue dalle protesi dentarie mobili per l'impossibilità di rimuovere la protesi dal cavo oralein quanto cementata ai denti naturali del paziente.
Uno dei materiali più utilizzati per la realizzazione del rivestimento esterno di tali protesi dentarie è la porcellana, per via delle sue particolari peculiarità estetiche e di durezza. L'odontoiatria moderna permette la messa in opera di protesi fisse in ceramica indistinguibili, dal punto di vista estetico e funzionale, dai denti naturali.
Protesi fisse su impianti
Le protesi dentarie fisse su impianti utilizzano gli impianti osteointegrati come sostegno ed ancoraggio. Gli impianti a loro volta sono saldamente fissati alle ossa mascellari. L'impianto osteointegrato, in pratica, funziona da nuova radice, è realizzato in titanio e viene inserito al posto della radice del dente naturale che è stato perso. La caratteristica di tale radice è quella di stimolare le cellule ossee ad unirsi perfettamente ad esso.
Dal momento in cui è stato inserito l'impianto è necessario lasciarlo a riposo per almeno 3 mesi; in questo tempo le cellule dell'osso possono (e devono) legarsi e unirsi perfettamente alla radice in titanio. Al termine di questo periodo di guarigione sarà possibile posizionare il nuovo dente, in quanto la sua base si inserirà all'interno dell'impianto cioè della nuova radice.
Il risultato finale è quindi quello di ottenere una nuova radice perfettamente stabile, in grado di sostenere un nuovo dente artificiale (in porcellana od altro materiale) che sostituisce sia dal punto di vista estetico che funzionale il dente originario.
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